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	<title>Marina di Nettuno</title>
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	<description>Un sito per informarsi su le vacanze Italiane.</description>
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		<title>In Valle Aurina piacere per il palato e per il corpo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipologie di turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Valle Aurina]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo enogastronomico]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia sono in costante aumento le persone che, per le proprie vacanze, sentono l’esigenza di prendersi cura del proprio corpo, rilassarsi e vivere appaganti esperienze all’insegna della buona enogastronomia. Il Trentino Alto Adige, con le sue numerose strutture dotate di centri benessere e spa, rappresenta la destinazione ideale per questo turismo ricercato. Gli hotel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-121" title="Alpi" src="http://www.marina-di-nettuno.it/wp-content/uploads/2012/01/Alpi-300x200.jpg" alt="Valli e Montagne" width="300" height="200" /><strong>In Italia sono in costante aumento le persone che, per le proprie vacanze, sentono l’esigenza di prendersi cura del proprio corpo, rilassarsi e vivere appaganti esperienze all’insegna della buona enogastronomia. Il Trentino Alto Adige, con le sue numerose strutture dotate di centri benessere e spa, rappresenta la destinazione ideale per questo turismo ricercato.</strong></p>
<h2>Gli hotel benessere per rilassarsi e appagare il palato</h2>
<p>Il Trentino Alto Adige rappresenta una delle realtà italiane più rinomate per quanto riguarda il turismo esigente che ricerca<a href=" http://www.feldmilla.com/it/designhotel.html"> hotel benessere </a>nei quali rinfrancare il corpo e lo spirito. In questa regione montana, con le sue splendide valli e le maestose vette alpine, sono presenti numerosi hotel benessere specializzati nell’offrire alla propria clientela trattamenti come massaggi, sauna, bagno turco, aromaterapia, trattamenti ayurvedici, talassoterapia e persino rilassanti bagni di fieno. Ma gli hotel benessere non sono solo questo: qui è infatti possibile coccolare anche il proprio palato grazie alla cucina di alta qualità che offre piatti preparati con ingredienti di provenienza locale. Presso le strutture ricettive è possibile degustare specialità tipiche altoatesine prodotte dalle aziende del territorio, ad esempio in occasione di cene a tema o di menu a chilometro zero. Relax del corpo e soddisfazione del palato: una vacanza in Trentino Alto Adige è un’esperienza davvero da provare.</p>
<h2>Una vacanza benessere presso un hotel in Valle Aurina</h2>
<p>Alcune delle strutture ricettive del Trentino Alto Adige più famose per i loro servizi di accoglienza e ristorazione di alta qualità sono gli <a href=" http://www.feldmilla.com/it/designhotel.html">hotel Valle Aurina</a>. Questa splendida zona alpina, situata proprio alle pendici della Vetta d’Italia, è considerata una delle più belle vallate dell’intera regione ed ogni anno viene visitata da migliaia di turisti che arrivano qui attirati non solo dalle sue bellezze naturali. Gli hotel Valle Aurina sono infatti considerati fra i più all’avanguardia in termini di strutture e servizi a disposizione della clientela, che può trascorrere giornate all’insegna del relax e del benessere. Una vacanza in Valle Aurina rappresenta inoltre l’occasione per degustare gli squisiti prodotti enogastronomici del territorio come, ad esempio, i formaggi di montagna freschi o stagionati, lo yogurt, le squisite marmellate biologiche e lo speck.</p>
<p>Foto: Uolir &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Una visita alla riserva naturale regionale di Tor Caldara</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 13:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinierari e bellezze]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Caldara]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei pressi della Marina di Nettuno si trova un’area naturale protetta di notevole importanza dal punto di vista ambientale, paesaggistico e conservazionistico: si tratta di Tor Caldara, una riserva regionale istituita nel 1988 e che dal 2005 è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) riconosciuto dall’Unione Europea. L’area è attualmente gestita da WWF Italia. Tor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.marina-di-nettuno.it/wp-content/uploads/2012/02/Riserva-300x199.jpg" alt="Riserve naturali del Lazio" title="Una visita alla riserva naturale regionale di Tor Caldara" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-139" /><strong>Nei pressi della Marina di Nettuno si trova un’area naturale protetta di notevole importanza dal punto di vista ambientale, paesaggistico e conservazionistico: si tratta di Tor Caldara, una riserva regionale istituita nel 1988 e che dal 2005 è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) riconosciuto dall’Unione Europea. L’area è attualmente gestita da WWF Italia.</strong></p>
<h2>Tor Caldara, testimonianza di un passato lontano</h2>
<p>La riserva naturale di Tor Caldara è un tratto di costa rimasto praticamente incontaminato nonostante la dilagante urbanizzazione che, soprattutto negli ultimi decenni, ha trasformato il litorale laziale in un continuum ininterrotto di edifici. In questa area protetta è possibile farsi un’idea di come doveva essere la costa prima che le attività umane ne trasformassero tanto radicalmente il volto. Tutta la zona è interessata dal fenomeno del vulcanismo residuo; anche se gli antichi vulcani sono ormai definitivamente spenti, tuttora rimangono ben evidenti le loro tracce. A Tor Caldara infatti sono presenti diverse sorgenti di acque sulfuree, non molto grandi ma caratterizzate dall’inconfondibile odore di uova marce. Nella zona esistevano, un tempo, anche miniere nelle quali anticamente veniva estratto lo zolfo. Le prime miniere risalgono all’epoca dei Romani e vissero il loro momento di massima produttività intorno al XVI secolo, per poi declinare lentamente; l’attività estrattiva venne abbandonata infine nel corso del diciannovesimo secolo. La flora presente nella riserva di Tor Caldara è tipicamente mediterranea: qui la macchia è formata da boschi di lecci, sughere e diversi esemplari di cerrosughera o Quercia spagnola (Quercus crenata), una specie che si ritiene essere un ibrido naturale tra sughera e cerro. In prossimità delle polle sulfuree si trova una vegetazione a tratti unica, nella quale si possono notare esemplari di specie rare come ad esempio lo zigolo termale e il cappellino comune. </p>
<h2>Raggiungere e visitare la riserva di Tor Caldara</h2>
<p>L’area protetta di Tor Caldara si trova lungo il litorale laziale, a pochi chilometri da Anzio e dal Lido di Enea; la distanza dalla capitale è invece di una cinquantina di chilometri. Il territorio di questa riserva laziale è prevalentemente pianeggiante, pertanto non vi sono problemi per la visita anche da parte delle famiglie con i bambini e delle persone non particolarmente allenate. A Tor Caldara è possibile trascorrere una piacevole giornata passeggiando lungo i diversi sentieri presenti nella riserva, ed ammirare una falesia che si innalza di una quindicina di metri sul mare. In questo punto panoramico è presente una antica torre di avvistamento che, all’epoca delle incursioni da parte dei saraceni nel XV secolo, era utilizzata per scorgere da lontano le navi dei pirati. Questa torre a pianta circolare, detta “delle Caldane”, tuttora abbraccia un ampio tratto della costa che va da Tor San Lorenzo sino ad Anzio. In prossimità della riserva naturale di Tor Caldara sono ubicate diverse strutture turistiche. Non mancano infatti le possibilità di alloggio sia in hotel che in bed &#038; breakfast, mentre per quanto riguarda i pasti vi è ancor più scelta man mano ci si avvicina alle località più conosciute lungo la costa come Anzio. </p>
<p>Foto: hegadex &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I luoghi del turismo ad Anzio e dintorni</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 13:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinierari e bellezze]]></category>
		<category><![CDATA[Anzio]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Località balneari]]></category>

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		<description><![CDATA[Porto d’Anzio, noto ai più semplicemente come “Anzio”, è una località di oltre 50 mila abitanti situata lungo il litorale laziale e distante una sessantina di chilometri da Roma. In questa zona vi sono numerosi interessanti monumenti, musei e siti da visitare, con testimonianze storiche che vanno dall’epoca romana sino alla seconda guerra mondiale. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-136" title="I luoghi del turismo ad Anzio e dintorni" src="http://www.marina-di-nettuno.it/wp-content/uploads/2012/02/Litorale-300x200.jpg" alt="Località balneari del Lazio" width="300" height="200" /><strong>Porto d’Anzio, noto ai più semplicemente come “Anzio”, è una località di oltre 50 mila abitanti situata lungo il litorale laziale e distante una sessantina di chilometri da Roma. In questa zona vi sono numerosi interessanti monumenti, musei e siti da visitare, con testimonianze storiche che vanno dall’epoca romana sino alla seconda guerra mondiale.</strong></p>
<h2>Una breve storia della città di Anzio</h2>
<p>Le origini di Anzio o, per chiamarla con il suo nome latino Antium, si perdono nei millenni passati. Lungo il litorale laziale vivevano infatti i Volsci, una antica popolazione italica che aveva fatto di questo nucleo abitato la propria capitale. Dopo essere passata sotto il dominio dei Romani, Antium divenne una popolare località soprattutto per i nobili ed i patrizi che qui costruirono sfarzose ville in riva al mare. Dopo la caduta dell’impero romano la città visse una inarrestabile fase di declino che perdurò per tutta l’epoca medievale, sino a quando nel diciassettesimo secolo iniziò la riqualificazione sotto la guida dell’allora papa Innocenzo XII. In seguito alla ricostruzione del suo porto Anzio divenne una città moderna che, nel 1870, venne annessa al Regno d’Italia. Nel corso dell’Ottocento e del Novecento Anzio si trasformò in una popolare località balneare per la borghesia romana; testimonianze di questo passato sono i numerosi edifici in stile liberty che qui si possono ancora ammirare. Il fatto storico che però si associa di più a questa località laziale è la famosa Battaglia di Anzio. Il 22 gennaio del 1944 avvenne qui lo sbarco degli Alleati in seguito al quale, quattro mesi dopo, la città di Roma venne infine liberata dalle truppe di occupazione tedesche.</p>
<h2>I luoghi della visita ad Anzio</h2>
<p>Seguendo il filo conduttore della seconda guerra mondiale, un luogo che sicuramente merita una visita è il museo dedicato allo sbarco ed alla battaglia di Anzio. Questo spazio espositivo è diviso in quattro sezioni, una per ciascuno degli eserciti coinvolti: americano, tedesco, britannico e ovviamente italiano. E, per onorare i caduti del conflitto, vi è la possibilità di visitare anche il cimitero di guerra inglese che oggi è un importante luogo di riflessione e della memoria. Il turismo di stampo culturale ad Anzio trova senza dubbio pane dei suoi denti, soprattutto per quanto riguarda la storia romana antica. Tra i luoghi più suggestivi vi è ad esempio il Parco Archeologico di Anzio, un’ampia area nella quale si possono ammirare il porto fatto edificare da Nerone e la Villa Imperiale che si estende per centinaia di metri quadrati di fronte al mare. In questo grande complesso sono ancora visibili pavimentazioni a mosaico di pregevole fattura e i resti delle terme che venivano frequentate dagli ospiti della villa. Le terme erano anche dotate di un calidarium, ovvero di una vasca con acqua calda. Proprio in questa villa, nel 1878, venne rinvenuta la cosiddetta “Fanciulla d’Anzio”, una statua di marmo dalla notevole raffinatezza di esecuzione. Un altro importante monumento di Anzio risalente all’epoca imperiale è il teatro anziatino, che presenta un diametro di 30 metri ed è suddiviso in 11 sezioni radiali sulle quali potevano accomodarsi centinaia di spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: Yvonne Bogdanski &#8211; Fotolia</p>
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